21/02/2019 4.00

La bella impresa di Napolitano

Era quasi ora di cena quando Stefano Napolitano ha firmato una splendida impresa, estromettendo la testa di serie numero 1 Evgeny Donskoy. Una partita splendida, molto ben giocata, in cui Napolitano ha confermato di trovarsi alla grande a Bergamo. Ha impostato il match alla perfezione, spingendo sul punto debole del suo avversario (il rovescio) e chiudendo 6-3 il primo set. Nel secondo, mostrava una crescita mentale davvero notevole. Tanti piccoli dettagli hanno certificato la crescita mentale di Napolitano: sotto 3-2, incassava un break a zero commettendo troppi errori. Era bravo a trovare l'immediato controbreak, peraltro in un game in cui si era trovato 0-40, ma era stato riacciuffato da Donskoy. 

Il russo è un giocatore rapido, che prova e mettere grande intensità nel suo gioco, ma diventa vulnerabile se costretto sulla difensiva, specie dal lato sinistro. Napolitano doveva tribolare parecchio per agguantare il 4-4 (annullate tre palle break, tutte col servizio), poi si arrivava al tie-break. Sul 3-2 Donskoy, il punto che avrebbe potuto segnare in negativo la partita: su uno schiaffo al volo dell'azzurro, Donskoy tirava un colpo di puro istinto, cadendo, mettendo la racchetta senza pretese. Ne usciva una traiettoria assassina, con la palla che colpiva il nastro e diventava imprendibile per l'azzurro. Difficilissimo accettare di perdere un punto del genere. Non a caso, Donskoy volava sul 6-2, con quattro setpoint a disposizione. 

Napolitano non faceva una piega e alzava ulteriormente il suo livello, ricucendo lo svantaggio, punto dopo punto. In particolare, era bravissimo nel punto che gli ha dato il 6-6, uno scambio giocato ad alta intensità. Cancellate le scorie mentali, dava battaglia fino al ventiduesimo punto, quando un servizio vincente lo spingeva nei quarti di finale. Un successo bello e importante, contro l'unico top-100 in tabellone, che potrebbe anche rappresentare una svolta. Affinché sia così, tuttavia, dovrà battere Tristan Lamasine (ci ha perso l'unico precedente, tre anni fa a Noumea).