21/02/2019 4.00

Sinner esalta il Pala Agnelli

Sulla scia di Luca Vanni c'è una storia che però è appena iniziata. Una storia che ha scritto le sue prime righe al Pala Agnelli di Bergamo. Jannik Sinner vola nei quarti di finale, confermando – anzi, amplificando – le grandi sensazioni trasmesse nei giorni scorsi. Quello contro Viktor Galovic era un match complicato anche sul piano mentale, visto che entrambi di allenano a Bordighera, presso il Piatti Tennis Center. E il croato ha molta più esperienza di lui. Prima di mettere piede a Bergamo, aveva vinto una sola partita nel tabellone principale di un torneo Challenger (a Ortisei). Ma Bergamo sta assistendo alla nascita di una stella. 


La provenienza conduce a inevitabili paragoni con Andreas Seppi, un po' perché lo ricorda nelle movenze, un po' nel modo di portare il rovescio. Però Sinner ha fatto scelte diverse, lasciando l'Alto Adige già a 14 anni, e mostrando qualche emozione anche durante i match. Ogni tanto si incita, cerca lo sguardo di coach Andrea Volpini, ma soprattutto fa parlare la racchetta. Il suo modo di stare in campo esprime personalità. Lo ha dimostrato nel 7-5 1-6 6-4 contro Galovic, in cui ha vinto il primo set nonostante si sia fatto riprendere per due volte un break di vantaggio. Ma il capolavoro è arrivato nel terzo: dopo aver perso nettamente il secondo, è andato in svantaggio di un break (1-0), lo ha ripreso subito e poi ha firmato lo strappo decisivo nell'ultimo game. Dal 30-30, ha giocato due scambi con qualità e personalità immense, costringendo in un angolo Galovic. Alla fine alzava le braccia, consapevole che è arrivata la prima svolta della sua carriera. 

La wild card concessa dalla FIT non poteva essere sfruttata meglio. Per rendere l'idea della portata dei suoi risultati, lunedì prossimo diventerà l'Under 18 con la migliore classifica ATP, scavalcando il taiwanese Tseng. Il suo risultato, comunque, fa già la storia del Trofeo Faip-Perrel: è di gran lunga quartofinalista più giovane nella lunga storia del torneo. È terminata l'avventura di Raul Brancaccio: al Palasport di Alzano Lombardo, si è arreso in due set al francese Tristan Lamasine. Per il campano rimane una buona esperienza, tappa di un percorso di crescita che sui campi in cemento avrà bisogno ancora di qualche stop.