25/02/2017 4.00

Bum Bum Golubev accende la notte di Bergamo

E' arrivato a pochi punti dal match, ma non ce l'ha fatta. Si riassumono così le due ore di Matteo Berrettini nei quarti al Trofeo FAIP-Perrel (64.000€, Play-It). L'azzurro ha giocato una partita sufficiente, a tratti buona, ma quando in campo c'è Andrey Golubev, soprattutto a questi livelli, è lui a decidere l'esito. Il kazako di Bra (risiede da anni nella Provincia Granda) si è imposto 3-6 7-6 6-3 nell'ultimo match di giornata, terminato alle 23.42. Berrettini ha confermato le sensazioni dei giorni scorsi: potente al servizio (7 ace e ottime percentuali, sia con la prima che con la seconda) e molto propositivo nello scambio da fondo. Doti che gli torneranno utili in futuro, per una carriera che può (deve?) svilupparsi sui campi veloci. Incitato in tribuna dal padre Luca e dal tecnico FIT Umberto Rianna, il romano ha scippato il servizio a Golubev nel primo game e gestito con autorità il resto del set. Le giocate del kazako erano estemporanee, condite da troppi errori, mentre Matteo gestiva con agio lo scambio. Sotto di un set, Golubev ha chiesto e trovato aiuto dal servizio. Una volta perso il set, non ha più concesso palle break. Con una base così solida, ha preso le misure al gioco di Berrettini e ha diminuito gli errori gratuiti, elevando il numero dei vincenti. Un mini-break era sufficiente a dargli il tie-break e la sensazione, al cambio campo, era che il match fosse girato. Detto, fatto: break al secondo game, 3-0 Golubev e bye bye Bergamo per Berrettini. Il romano ha comunque lottato fino all'ultimo, cancellando un matchpoint sul 5-2 salvo arrendersi al nono game. L'atteggiamento era giusto, positivo, ma quando Golubev entra in trance agonistica diventa quasi ingiocabile. Nel terzo set ha scodellato una serie di “hotshot” da urlo, sia di dritto che di rovescio. Chiudeva gli occhi e sparava, spesso sulle righe. E' molto complicato affrontare un giocatore così, che non ti dà ritmo. Se poi non ha niente di perdere perché non ha più grosse ambizioni in singolare, è ancora più dura. E così, nella settimana meno attesa (non vinceva un match di singolare dallo scorso settembre), il simpatico Andrey ha trovato il giusto feeling. Nella prima semifinale (non prima delle 18.30, diretta TV su BG 24, canale n.198 del digitale terrestre in tutta la Lombardia) sfiderà il baby francese Quentin Halys. Magari il singolare non è più una priorità, ma ormai la caccia all'ottavo titolo Challenger è aperta.