24/02/2017 4.00

Janowicz vince...e fa cadere il tablet!

Nel primo match della sessione serale di venerdì, davanti a un pubblico straordinario (circa 1.500 spettatori), Jerzy Janowicz ha strappato il pass per le semifinali battendo Egor Gerasimov in un match molto combattuto, all'insegna della potenza e degli scambi mozzafiato. E' finita 6-7 6-3 7-5 poco prima che scoccassero le due ore di gioco. A parità di rendimento, Janowicz ha fatto valere la maggiore abitudine a vivere situazioni importanti. Eppure, nel tie-break del primo set, aveva commesso alcuni errori che avevano spedito avanti il bielorusso. Il tennis di Gerasimov sembra cucito apposta per i campi in Play-It: non è un caso che l'azienda italiana fornisca, da anni, la superficie al Centro Tecnico di Minsk. Servizio potente e colpi piatti hanno consentito a Gerasimov, finalista in carica, di fare match pari con un giocatore potente e carismatico, che in più di un'occasione ha cercato di far valere la sua personalità, protestando su alcune chiamate (a suo dire) sfavorevoli. A Janowicz bastavano un break nel secondo set e uno nel terzo per chiudere la contesa, ma è stata durissima. Sull'1-2 nel terzo ha fronteggiato una delicata palla break ma l'ha cancellata giocando il punto con grande attenzione. Avrebbe potuto effettuare lo strappo già nel nono game, ma Gerasimov giocava tre punti da campione ed era il primo ad arrivare a 5. Ma sul 5-5 cedeva il servizio a 15, dopo che Janowicz si era procurato lo 0-40 con una terrificante risposta di dritto, molto simile a quella con cui aveva chiuso il primo set contro Mirza Basic. Sul 6-5 teneva il servizio ed esplodeva di gioia. Una felicità talmente grande che, al momento di stringere la mano all'arbitro Nicholas Stellabotte, gli ha accidentalmente fatto cadere il tablet con cui l'arbitro tiene il punteggio e le statistiche. Risate di gusto per il pubblico e per Jerzy, un po' meno per Gerasimov (accompagnato a Bergamo da Vladimir Voltchkov, semifinalista a Wimbledon 2000), che non conferma l'exploit dell'anno scorso. Tuttavia, dopo il grave infortunio dell'anno scorso, sembra decisamente sulla strada giusta per risalire.