22/02/2017 4.00

Jerzy Janowicz mette le cose in chiaro

Non poteva esserci esordio migliore per Jerzy Janowicz. Messe in archivio una serie di eliminazioni eccellenti, il Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo ha scoperto uno dei protagonisti più attesi, quello dal passato più importante. Ma c'è un dettaglio: Jerzy ha appena 26 anni e tutta l'intenzione di tornare in alto e magari ritoccare un best ranking al numero 14 ATP, risalente al 2013. Il primo turno al PalaNorda nascondeva più di un'insidia, poiché Maximilian Marterer sta vivendo il suo miglior momento in carriera. Numero 148 ATP, soltanto tre giorni fa giocava la finale a Cherbourg e ha appena festeggiato l'ingresso tra i top-150. Ma Janowicz è parso di un altro livello. Altra categoria. Uno che appena due settimane fa metteva paura a Grigor Dimitrov, tra tennisti del momento, nel suo torneo di casa. Quel numero 243 ATP accanto al nome di Janowicz è bugiardo, figlio di un grave infortunio che l'ha tenuto fermo per quasi tutto il 2016. Adesso sta alternando i Challenger ad alcuni eventi ATP, ma il 6-3 6-4 rifilato a Marterer fa pensare che sia già pronto per il circuito maggiore. Servizi devastanti, costantemente sopra i 220 km/h, hanno stordito il tedesco. E poi dritti terrificanti, con pochissima rotazione, perfetti per lo scivoloso Play-It di Bergamo. Pronti, via, Janowicz saliva 3-0 e chiudeva rapidamente il primo set. Con un tennis dirompente, Janowicz pescava il jolly nel terzo game del secondo (2-1 e servizio) e arrivava senza grossi patemi al 6-3 6-4 finale, in un'ora esatta di gioco. A dire il vero, il 21enne di Norimberga trovava qualche risposta in più, ma non era sufficiente per arrivare a break. Sul 4-3 portava il game ai vantaggi, ma il servizio toglieva dai (potenziali) guai il polacco. Ciò che ha impressionato di Janowicz è la totale fiducia nel suo servizio: una volta intascato il break, in entrambi i set ha giocato al risparmio nei turni di risposta, come se desse per scontato di essere inavvicinabile in battuta. Accompagnato a Bergamo dalla fidanzata Marta Domachowska (ex giocatrice professionista, che proprio in queste settimane ha lanciato un brand di abbigliamento sportivo, Desire Sport), tornerà in campo giovedì sera, opposto a Mirza Basic. Nell'ultimo match di giornata, chiuso alle 23.16, è arrivata la quinta vittoria consecutiva per Yannick Hanfmann. Il carneade tedesco, artefice dell'eliminazione di Andreas Seppi, ha battuto il più quotato connazionale Daniel Brands in 2 ore e 18 minuti, peraltro dopo aver annullato due matchpoint. Hanfmann si è imposto 6-7 7-6 6-3 e nei quarti sfiderà il giovane francese Quentin Halys. La sua sembra davvero una favola.


TROFEO FAIP-PERREL (64.000€, Play-It)

Secondo Turno Singolare

Remi Boutillier (FRA) b. Alessandro Bega (ITA) 6-3 6-3

Quentin Halys (FRA) b. Daniel Masur (GER) 4-6 6-3 6-4

Filip Krajinovic (SRB) b. Uladzimir Ignatik (BLR) 6-4 3-6 7-5

Yannick Hanfmann (GER) b. Daniel Brands (GER) 6-7(5) 7-6(5) 6-3


Primo Turno Singolare

Mirza Basic (BIH) b. Jeremy Jahn (GER) 6-2 6-3

Lukas Lacko (SVK) b. Pedja Krstin (SRB) 6-1 6-2

Jerzy Janowicz (POL) b. Maximilian Marterer (GER) 6-3 6-4


Primo Turno Doppio

Gero Kretschmer / Igor Zelenay (GER-SVK) b. Matteo Berrettini / Lorenzo Sonego (ITA-ITA) 6-3 7-5

Julian Knowle / Adil Shamasdin (AUT-CAN) b. Alessandro Motti / Joran Vliegen (ITA-BEL) 6-4 6-4


Quarti di Finale Doppio

Andre Begemann / Aliaksandr Bury (GER-BLR) b. Quentin Halys / Luca Margaroli (FRA-SUI) 6-2 7-6 (3)

Andrea Arnaboldi / Stefano Napolitano (ITA-ITA) b. Kevin Krawietz / Albano Olivetti (GER-FRA) 4-6 6-3 10-8